Carmelo Scaffidi

 

Storia di un rottame umano ridiventato uomo

Carmelo Scaffidi appare oggi come una persona normalissima, come un comune mortale, ma chi lo conosce da vicino sa invece che si trova di fronte a una persona dalla tempra straordinaria, dalla tempra di chi è resuscitato da morte certa, tornando alla luce e alla vita dopo un lungo tunnel situato ai confini dell’inferno.Per i curiosi, per gli amanti delle etichette esteriori o dei titoli di carta, non possiede roboanti certificati.Ma l’accademia della vita gli ha conferito in modo drammatico la laurea più importante di uomo illuminato ed ispirato, di umile ed efficace terapeuta, guadagnata sul campo di battaglia. Il fondatore dell’ABIN, anziché gioire dei suoi pimpanti 40 anni, giace 25 anni fa malandato e disperato su un letto di ospedale, come un ferrovecchio pronto per la rottamazione.Sta carico di farmaci che continua da tempo ad assumere, peggiorando la situazione. Pesa 105 chili, e nei suoi innumerevoli record negativi figurano l’ernia al disco cervicale e diverse altre patologie, incluso 3 precedenti collassi. E’ praticamente paralizzato e morente. La Medicina Ufficiale è categorica e non gli dà scampo. Nessuna speranza. Come ultimo tentativo, suggerito quasi per scommessa persa in anticipo, gli viene prospettato un difficile intervento chirurgico di artrotesi, avendo i dischi L4 ed L5 molto consumati, e c’è per lui una prenotazione scritta presso il Rizzoli di Bologna.

 

L’apprendimento di alcune verità sbalorditive mai nemmeno immaginate

Per un ex-aitante perito elettronico dei bersaglieri, proveniente dalla Scuola Sottufficiali di Rieti, e direttore del centro militare radiotrasmissioni, non è una situazione di cui andare troppo fieri. Fortuna vuole che il suo amico e collega Col. Pippo Cicirata, maestro di yoga, gli dia in lettura La Medicina Naturale alla portata di tutti, un libro dal titolo tutto sommato banale, basato sugli insegnamenti della scuola igienistica americana. Ma in quel testo stanno scritte alcune cose davvero sbalorditive che non ha mai sentito o immaginato prima, le quali cozzano violentemente con quanto gli è stato insegnato e con quanto gli viene prescritto dai medici, come ad esempio la possibilità concreta di vivere e di autoguarire senza medicine, grazie alle sole forze insite nel nostro stesso organismo, un assioma del tutto sconosciuto alla Medicina Ufficiale di cui il militare Scaffidi si è sempre ciecamente fidato, e per la quale ogni dolore, ogni sintomo di malattia è negativo e deve essere subito sedato da un farmaco o da un intervento terapeutico.

La malattia amica che ti fa guarire

Scaffidi vi apprende altri basilari spunti come:
1) Qualunque sia il nome della tua malattia e il tipo di impurità del tuo sangue, sei in gradi di normalizzarti e guarire mediante una buona digestione, respirando aria pura e riattivando l’eliminazione cutanea.
2) La forza di guarigione è dentro di te, poiché la malattia nasce nella mente, cresce nell’anima e si manifesta nel corpo, a conferma del principio Mens sana in corpore sano.
3) La malattia è da capire e da ascoltare, essendo essa niente altro che lo sforzo fatto dall’organismo per liberarsi delle scorie e dei veleni accumulati in precedenza, e pertanto non deve essere ostacolata e combattuta. Essa è il vero medico interno, l’angelo custode che ti assiste nei momenti di difficoltà, e ti sta a segnalare errori fondamentali che hai compiuto nel tuo cammino.Essa è dunque non malattia, ma piuttosto benettia.

Un rottame che con sorpresa e meraviglia dei medici riprende per miracolo a funzionare

Il rottame umano chiamato Maresciallo Maggiore Scaffidi, grazie a quelle pagine sgualcite e sottolineate più volte, comincia a comportarsi bene e a migliorare sensibilmente, tanto da dover disdire l’intervento chirurgico pianificato al Rizzoli. "Ma allora Dio esiste", dice a se stesso. "Allora ci sono davvero delle regole. Allora non siamo tutti immersi in un universo nero e caotico dove le cose capitano a caso o per dispetto, governate dall’assurdo e dalla sofferenza". Carmelo sente nel suo corpo uno strano bollore, una irresistibile nuova forza mai sperimentata prima. Si inginocchia verso il cielo e fa un giuramento: "Mio Principale e mio Comandante Supremo, se esco vivo da questo inferno di dolore, mi impegno per tutta la mia vita a divulgare le verità e i segreti dell’igiene naturale, ovvero delle leggi naturali che tu hai creato e messo nei libri di questo grande americano di nome Shelton".

Un pioniere dell’Igienismo in piena regola

Rimessosi in piedi e in piena forma, Scaffidi non dimentica il giuramento fatto ed è pervaso da un fervore igienistico che contagia chiunque lo avvicina. Si associa in sordina con due colonnelli appassionati di igienismo quanto lui, e con un erborista, e la sua fama di terapeuta naturale si fa strada in quel di Bergamo, dove guarisce senza farmaci diverse persone. Poi si associa al dr. Sebastiano Magnano, che ha fondato una Scuola della Salute in quel di Piacenza. Dal 1982 al 1989 lavora a pieno ritmo con la ACNIN, Associazione Culturale Nazionale di Igiene Naturale, come socio del leader nazionale prof Luigi Costacurta, organizzazione che vanta 150 affiliati a Bergamo e in Lombardia. Dal 1989 al 2000 lavora accanto all’editore ed igienista Michele Manca. Nel 2000, concluse positivamente le precedenti esperienze, fonda la ABIN, che conta oggi 50 soci e 50 simpatizzanti. Scaffidi insegna come sempre i modi semplici di vivere, le leggi di madre natura, le leggi eterne della guarigione, dove qualsiasi azione esterna deve essere sempre inquadrata nell’ottica dell’aiutare, del coadiuvare, dell’assistere l’indisposizione, e non in quella di sostituirsi al prezioso medico interiore, alla forza riequilibratrice che opera costantemente al nostro interno col fine di aiutarci e di non andare mai contro gli interessi del nostro organismo.

Le dure prove non finiscono mai, ma anziché demoralizzarlo finiscono per rinforzarlo

Le dure prove non finiscono mai, ma anziché demoralizzarlo, lo rinforzano e gli moltiplicano la forza e la determinazione. Il 27 novembre 1990, il suo primogenito Alessandro, oggi vicepresidente e colonna portante del’ABIN, ha un terribile incidente stradale e rimane per 10 giorni in coma, con trauma cranico e trauma toracico, lesioni ad una gamba e frattura di una clavicola.Nello stesso periodo si ammala pure la moglie, alla quale viene diagnosticato tumore all’utero e tumore al seno. Non ha alcun dubbio e propone il sistema naturale a tutta la famiglia con risultati eccezionali. Altra gente continua in tutti questi anni a seguire il suo metodo, guarendo dalle proprie malattie senza l’uso di alcuna medicina.La cosa che più sorprende di questo uomo è la sua rigorosità nei principi dell’igienismo, sorretta da una incrollabile fede, e da un carattere forgiato a meraviglia da eventi che avrebbero travolto chiunque, ma non certo lui. "L’uomo non può che andare verso lo sfascio se si allontana dai principi della natura", ama ripetere Scaffidi, persona che ha messo un piede nell’inferno, prima di poter toccare il cielo della guarigione, della felicità e dell’equilibrio, con un dito.

 

Valdo Vaccaro

 

 

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